La differenza tra istruttore e allenatore

Come già vi avevo scritto sono diventato istruttore Running certificato AICN . Questo fine settimana andrò a fare il corso Fidal (Federazione Italiana Atletica Leggera) per diventare Tecnico Istruttore. Sarà un percorso un pò più lungo dovuto al fatto che ci saranno ore di pratica sul campo , ma otterrò una qualifica che mi permetterà di allenare

Allora in tal senso vi spiego la differenza tra le due: il tecnico Aicn è un istruttore che analizza il vostro modo di correre , individuando gli errori e vi accompagna in un periodo definito di transizione per arrivare ad una corsa efficiente . Il tecnico Fidal è la figura che allena , fa tabelle , analizza la vostra performance e pone obiettivi .

Di fatto possono andare di pari passo , perchè avere una corsa efficiente ed applicarla a tabelle di allenamento finalizzate ad un obiettivo è sempre la soluzione più logica.

Buone corse a tutti.

La domenica

La domenica è la giornata dedicata al fondo se non si hanno gare in programma , magari collinare in modo da tenere ben allenata anche la muscolatura con del potenziamento naturale. Un giro da 15 km svolto ogni 2 settimane per è il giusto compromesso per mantenerlo. Ovviamente inserito in un normale programma di allenamento con 3/4 uscite a settimana. Altrimenti vale il consiglio già dato in un post precedente , di dividere i km con più uscite.

A1….2,3,4,5

Sembra che diamo i numeri , in realtà questa definizione era solitamente utilizzata per categorizzare la tipologia di calzatura. Ora queste definizioni non si utilizzano più e vengono suddivise in : Performance, Intermedie , Ammortizzate, Stabili, Trail .

Perfomance :sono le scarpe leggere da gara , utilizzate da chi solitamente corre a ritmi piuttosto veloci e con una biomeccanica efficiente. Hanno un drop contenuto , un peso basso e non hanno protezione. La loro durata non và oltre i 300 km

Intermedie: sono indicate per corridori abbastanza leggeri , un  peso di calzatura che solitamente si aggira dai 250 ai 290 gr. Sono utilizzabili in gara su distanze fino alla maratona per chi la corre sotto le 3 h. Per gare brevi da una fascia di corridori più ampia. Sono leggermente più protettive rispetto le perfomance . Se si ha una corsa efficiente e si desidera utilizzare una scarpa non troppo pesante vanno bene anche in allenamento, ma la longevità anche in questo caso è ridotta.

Ammortizzate: sono le calzature massima ammortizzazione per chi ha un appoggio neutro. Offrono il massimo della protezione , indicate per corridori di ogni peso e per lunghi km.

Stabili: Sono scarpe massima ammortizzazione indicate per corridori che nel loro appoggio tendono ad avere una pronazione che varia da lieve e iperpronazione. Offrono il massimo della protezione e del sostegno.

Trail: Scarpe indicate per la corsa offroad, hanno suole tacchettate e antiscivolo per adattarsi ai vari terreni. Su questi modelli esiste anche una ulteriore suddivisione tra calzature da Ultra Trail massimo ammortizzamento e Performance meno protettive.

Il consiglio finale è : affidatevi a negozianti che la corsa la vivono , la praticano , che utilizzano strumenti per la valutazione . Non fatevi condizionare da mode e colori.

E ricordate : L’amarezza di una scarsa qualità rimane per lungo tempo, dopo che il piacere di un prezzo basso è stato dimenticato.

Infortunio o malattia

Come devo ripartire dopo un periodo di stop  ?  Dipende dalla lunghezza del nostro riposo forzato.

Se il nostro stile di vita comprende la corsa come attività fisica salutare e lo stop è di pochi giorni (2/3) , ci basta riprendere tranquillamente la nostra regolarità . Se la sosta è di 7/8 giorni conviene ripartire togliendo dal 10 al 20% in km o tempo , in base a come regoliamo le nostre corse. Per lo meno nei primi 7 giorni, in base al motivo del nostro stop.

Ben diverso se siamo in preparazione ad una maratona e stiamo seguendo una tabella. Se i giorni di stop sono 2/3 possiamo riprendere la tabella dal giorno in cui l’attività riparte, se i giorno sono stati di più , non cerchiamo di recuperare gli allenamenti saltati, ma dopo qualche giorno di ripresa soft ci riagganciamo alla tabella dal giorno in corso.

La calza tecnica da running

Una piccola pillola : la calza da running è un prodotto che molti tendono a sottovalutare , ma ha la sua importanza. Tessuti traspiranti , cuciture impercettibili , spessori differenziati , fanno di questo prodotto che va a coprire i nostri piedi all’interno della calzatura un particolare da prendere in considerazione. Spesso ai miei clienti che provano le scarpe faccio utilizzare una calza tecnica prova , in modo da fare percepire una differenza sostanziale.

La qualità dei tessuti fa il modo che sfregamenti , vesciche e sudorazione siano ridotti in maniera determinante.

Quindi l’invito è : provate una calza tecnica e non tornerete più indietro.

Quante uscite alla settimana

Quante uscite settimanale di corsa conviene fare ?

Dipende dagli obiettivi . Più ci si allena bene , più si va forte , ma tutto dipende dove vogliamo arrivare.

Allora analizziamone uno classico .STARE IN FORMA . Bene…. per questo obiettivo le uscite settimanali consigliate sono 3 o 4 . E  possono variare dai 30 ai 60 minuti . Tenendo sempre conto di alcuni aspetti fondamentali.

Meglio nei 7 giorni fare 4 uscite da 30 minuti che una da 2 ore. Che correre troppo piano rispetto le nostre potenzialità è poco redditizio rispetto a fare 10/15 minuti meno , ma correre a un bpm adeguato e mai tralasciare una seduta in palestra per potenziamento e streching per rendere la nostra corsa efficiente.

Tutto dipende poi da ciò che intendiamo ottenere.

Tecnico AICN

Da oggi sono ufficialmente tecnico AICN. (Associazione Italiana Corsa Naturale ) . No tranquilli non si corre a piedi nudi , sarò un istruttore di corsa , sul metodo corretto che può evitare infortuni e migliorare le perfomance.

AICN e’ un ente riconosciuto dal CONI , che fa del corretto metodo di corsa il suo credo. Tramite una video ripresa si possono individuare gli errori e seguire un percorso per migliorare il proprio modo di correre, con benefici inaspettati. Chiedi un appuntamento in negozio.

Durata delle scarpe

Il ritornello di Orietta Berti ” Fin che la barca va lasciala andare ” non si può certo applicare alle calzature da running, si la scarpa andrà, ma finito il suo tempo non andrà come dovrebbe. In pratica : la scarpa ha una durata.

Allora cerchiamo di quantificare questa durata in maniera approssimativa , in quanto in maniera matematica non e’ possibile. La durata varia in base alla mescola e al peso della persona.  Senza addentrarci sul tipo d’appoggio ( di cui parleremo in altra occasione) una scarpa massimo ammortizzamento per un soggetto di circa 75 Kg può durare da 600 a 900 km oltre i quali la calzatura non potrà più offrire la protezione adeguata. La variabilità di km sulla durata e’ determinata dal tipo di mescola. Particolarmente morbida tende ad avere una durata inferiore .

La tipologia di scarpe Intermedia e Perfomance diminuisce questa durata fino a dimezzarla .

Il consiglio che dò : anche se non raggiungete i km indicati come durata massima nell’arco dei 365 giorni, una volta all’anno la calzatura va sostituita per ottenere sempre la massima efficienza. I vostri tendini vi ringrazieranno.

Test scarpe

In questo periodo sotto i miei piedi si alternano Saucony Triumph Iso 5 e Topo Athletic UltraFly 2 .

Presto commenti e recensioni su queste due calzature che a primo impatto sono molto positive.

Il drop o differenziale

drop o differenziale

Si e’ sentito parlare spesso di drop o differenziale , allora facciamo un po’ di chiarezza. Il Drop e’ la differenza di altezza tra avampiede e tallone della calzatura. Il piu’ alto e’ di 12 mm , si scende a 10 mm , a 8 , 5 , 4 .

Il drop basso viene spesso utilizzato per calzature piu’ performanti , ma le nuove tecnologie e le nuove idee sulla corsa hanno portato alla costruzione di calzature massimo ammortizzamento con drop basso , per arrivare anche a Zero , per quello che viene definito Natural running.

Ma di questo ne parleremo nei  prossimi episodi.